Aminoacidi e tumori, qual è il legame?

In questo articolo andremo a capire insieme quali legami o benefici ci siano tra l’integrazione e le terapie oncologiche, daremo risposta alla domanda: aminoacidi e tumore, qual è il legame?

Precisiamo subito una cosa: Gli aminoacidi essenziali non sono un’alternativa alla chemioterapia, ma il loro uso può aiutare nei pazienti oncologici.

Fin dagli albori della chemioterapia, negli anni Cinquanta, fu subito chiaro che la nutrizione avesse un ruolo chiave nel rallentare lo sviluppo delle cellule tumorali. Anche se, a detta di molti esperti del metabolismo cellulare, ritiene che il ruolo centrale ce l’abbia la glicolisi anaerobica nella produzione di energia del tumore stesso (il cosiddetto effetto Warburg), si ignorano ampiamente i meccanismi che regolano la sintesi proteica e lipidica necessaria alla cellula tumorale per duplicarsi.

Tutto ciò, si traduce, molte volte in una dieta povera di aminoacidi essenziali per i pazienti oncologici, questo perché (come detto) la scarsità aminoacidica frenerebbe la corsa del tumore.

Ma, si evince che il problema è un altro: il 60% dei pazienti oncologici non riesce a raggiungere una dose di chemioterapia farmacologicamente rilevante senza che questa diventi tossica per i tessuti e gli organi del paziente stesso.

In questi pazienti, inoltre, si è osservato che la tossicità della chemioterapia è proporzionale all’integrità della massa muscolare e una carena della stessa è proporzionale alle probabilità di non raggiungere dosi adeguate di terapia.

Qual è la soluzione?

La soluzione si può riassumere in due parole: attività fisica, essa, se svolta abitualmente, riduce il rischio di comparsa di neoplasia (massa tumorale) e promuove la longevità, ma non solo nei pazienti oncologici, all’attività fisica costante, è associata una migliore tolleranza ai farmaci chemioterapici.

Qual è la soluzione per ridurre il rischio di comparsa di neoplasia | Swiss Natural Med

Questo perché l’esercizio fisico è il primo promotore della massa muscolare, ma al contempo (come abbiamo detto inizialmente) un’alimentazione sana è altrettanto importante.

Ma in questo scenario tra aminoacidi e tumori, qual è il legame?

Gli aminoacidi essenziali hanno un ruolo da protagonista nel generale la spinta alla sintesi proteica e devono essere presenti nelle quantità adeguate a completarne la sintesi.

Le cellule tumorali abbiano una particolare efficienza e quindi vantaggio rispetto alle cellule “normali”, questo perché (segui attentamente questo passaggio perché è il punto fondamentale dell’articolo) il tumore tende a ridurre la produzione di energia i mitocondri, forieri di sostanze ossidanti, e infatti privilegia la glicolisi citoplasmatica, così facendo, però, riduce molto la disponibilità di intermedi del ciclo di Krebs da utilizzare nella produzione di aminoacidi non essenziali (NEAA).

Quindi le cellule tumorali dipendono e consumano aminoacidi non essenziali per riprodursi e moltiplicarsi. Questo genera un grande vantaggio perché il tumore trova terreno fertile negli organismi in cui è preponderante la presenza di aminoacidi non essenziali.

Ma cosa succede se si inverte il rapporto fra aminoacidi essenziali (EAA) e non essenziali (NEAA) a favore dei primi?

Le ricerche fatte hanno portato a scoprire che in un ambiente favorevole per le cellule cosiddette “normali” (quindi con una presenza maggiore di aminoacidi essenziali), esse hanno massima efficienza e adattabilità, però le cellule tumorali (specie quelle ad alta velocità di duplicazione) incontrano una grossa difficoltà nella loro moltiplicazione vista la carenza di NEAA, questo fatto fa emergere la scarsa adattabilità delle cellule tumorali che porta le stesse ad autodistruggersi per mancanza di nutrienti utili alla loro crescita (gli aminoacidi non essenziali come detto poco fa).

In conclusione

Dalle ricerche e dagli studi fatti siamo riusciti a comprendere tra aminoacidi e tumori, qual è il legame? La risposta che possiamo dare è semplice, ma non banale, le cellule tumorali trovano terreno fertile quando la nostra alimentazione è sbilanciata verso quantità elevate di aminoacidi non essenziali.

Il consiglio che possiamo darti è quello di, a prescindere dalla tua condizione clinica, introdurre maggiormente nel tuo organismo aminoacidi essenziali i quali oltre a farti vivere in salute, hanno dimostrato ottime proprietà preventive nello sviluppo di tumori.


Fonte:
Studi e ricerche del Prof. F.S. Dioguardi Gastroenterologo, Professore Associato in Medicina Interna, Dipartimento di Scienze Cliniche e Salute di Comunità, Università degli Studi di Milano

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