Gli integratori alimentari fanno male?

Se sei arrivato qui è perché ti sei posto anche tu questa domanda almeno una volta nella tua vita, gli integratori alimentari fanno male?

Per una domanda così importante, che tormenta molti (soprattutto le mamme) occorre un approfondimento specifico, altrimenti l’unica risposta veloce che possiamo darti è: dipende.

Un concetto spesso trascurato è quello relativo alla composizione degli integratori: qualunque sostanza, naturale o di sintesi, introdotta nel nostro organismo a scopo alimentare e non, può essere responsabile di effetti nutrizionali, biologici e farmacologici, indipendentemente dallo scopo per il quale viene assunta.

Questo concetto vale per le vitamine presenti nella verdura come per l’acqua, per le proteine della carne, così come per i flavonoidi presenti nella frutta e nei fiori e per gli isoflavoni di alcuni legumi: sono tutte sostanze dotate di una particolare, e talora complessa, struttura chimica.

Quindi, anche i prodotti “naturali” contengono sostanze chimiche, dette per questo sostanze fitochimiche.

La composizione dei prodotti naturali

Le associazioni tra piante

Altra considerazione da fare è quella relativa al numero di piante presenti in una formulazione.

Si trovano preparazioni anche con 60 componenti (nel senso di 60 erbe)!

È ovvio che, con l’aumentare delle piante, aumentano anche i rischi di eventi avversi e interazioni, che spesso diventano anche solo per questo imprevedibili.

Le associazioni tra piante

Ogni singola pianta ha già una mescolanza di sostanze, non decine, non centinaia, bensì migliaia di sostanze molto diverse tra loro con caratteristiche e proprietà peculiari per ciascuna di esse.

Nella medicina tradizionale di ogni popolazione (europea, indiana, cinese ecc.) si trova abitualmente l’uso di miscele di erbe usate per decotti, pillole o quant’altro, spesso anche numerose, con la speranza (più che la certezza) che siano sinergiche tra loro.

In alcuni, rari, casi questo è anche dimostrato dalla letteratura scientifica, e quindi si tratta di un’evenienza positiva e sfruttabile. Ma non sempre è così.

Molto più spesso si fa ricorso alle miscele di più erbe o estratti, anche nella medesima preparazione, solo perché raccomandato dalla tradizione.

Dall’esperienza italiana presso l’Istituto Superiore di Sanità, su oltre 230 segnalazioni pervenute, emerge comunque un dato importante: nei tre quarti delle reazioni avverse da erbe di cui si è avuta segnalazione si trattava di prodotto con più di una pianta (fino a oltre 60 piante!).

Con l’aumentare del numero delle piante, anche se la quantità dei singoli costituenti presenti in un prodotto diminuisce, riducendo pertanto la potenziale efficacia di quel prodotto, il rischio di reazioni allergiche o interazioni al contrario aumentano.

Qualità e sicurezza

Naturalmente l’aumentare del numero delle piante utilizzate o del numero degli estratti, aumenta anche il rischio di incompatibilità e di interazioni.

La qualità delle materie prime, siano esse droghe vegetali per tisane o estratti per preparazioni farmaceutiche o per integratori, devono rispondere a criteri di sicurezza e qualità, altrimenti i fattori di rischio di effetti collaterali, interazioni o reazioni allergiche aumentano a dismisura.

E quindi indispensabile assicurarsi l’assenza di:

  • sofisticazioni (ad esempio: Ilicium religiosum al posto di Illiciumerum, Aristolochia fangji al posto di Stephania tetrandra)
  • adulterazioni con farmaci di sintesi (ad esempio: cortisone, FANS, diuretici, paracetamolo, benzodiazepine, estrogeni ecc.)
  • contaminazioni batteriche
  • insetti, parassiti
  • tossine batteriche, micotossine
  • fitofarmaci, pesticidi, insetticidi, fungicidi, diserbanti
  • metalli pesanti (arsenico, mercurio, piombo, cadmio ecc.)
  • radioattività
  • solventi
Qualità e sicurezza

Quindi, gli integratori alimentari fanno male?

Tornando a noi, capita molto spesso, quindi che i genitori di un ragazzo che inizia ad assumere proteine in polvere o aminoacidi in compresse si possano preoccupare sulla sicurezza e sulle implicazioni a livello salutistico.

In realtà le cause di queste preoccupazioni possono essere molteplici, ma si possono riassumere in due grandi gruppi:

  • Da una parte i preconcetti verso una forma di alimento che assomiglia molto di più ad un medicamento
  • Dall’altra la mancanza di conoscenza legata a quello specifico integratore

Tuttavia, ciò che ci viene in aiuto per rispondere alla nostra domanda, “gli integratori alimentari fanno male?” sono le miriadi di studi scientifici sull’integrazione di aminoacidi e proteine con lo scopo di migliorare la salute e in particolare con l’obiettivo di:

  • Mantenere la funzionalità immunitaria
  • Promuovere il dimagrimento
  • Frenare la diminuzione della massa muscolare in età avanzata
  • Promuovere la crescita della massa muscolare
  • Tenere sotto controllo il diabete
Quindi, gli integratori alimentari fanno male?

Questi studi si sono concentrati anche sulla qualità di questi integratori e tutti convergono su un punto comune, se gli integratori di aminoacidi e proteine vengono utilizzati regolarmente non devono essere formulati con aromi artificiali, coloranti artificiali né dolcificanti artificiali, solo con materie prime eccellenti e con meno eccipienti possibili, allora è possibile sfruttare tutta la loro efficacia nel pieno della sicurezza.

In conclusione

Quindi gli integratori alimentari fanno male? No, se formulati mettendo al primo posto la sicurezza dei consumatori e non i profitti, come abbiamo visto un buon integratore deve contenere materie prime di altissima qualità, privo di aromi, colorati, dolcificanti artificiali e devono essere testate tutte le interazioni dei principi attivi che compongono la formulazione.

Noi Swiss Natural Med ci atteniamo scrupolosamente alla legislazione Svizzera relativa alle derrate alimentari, ma purtroppo molti, pur di partecipare alla lotta dei prezzi più bassi (soprattutto aziende che vendono sul web) decidono di utilizzare strategie temerarie e sconsiderate.

A volte i prezzi bassi ci fanno sottovalutare i potenziali rischi di un acquisto non garantito: sul web, infatti, si trovano prodotti provenienti da ogni parte del mondo, anche da Paesi con legislazioni diverse rispetto alla Svizzera, Italia e all’UE.

Molti siti che offrono in vendita integratori alimentari, inoltre, sfuggono completamente ai controlli, con potenziali rischi per la salute.

In mancanza di precisi controlli, esattamente come ogni altro prodotto alimentare, cosmetico o farmaceutico, anche gli integratori alimentari, possono contenere sostanze e quantitativi diversi da quelli dichiarati, o addirittura sostanze dannose.

Noi ci avvaliamo, per la sicurezza dei nostri clienti, del sistema HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) strumento in grado di garantire un livello più elevato di sicurezza alimentare, con sistemi di controllo razionali e organizzati.

In conclusione

Inoltre, ci affidiamo, alla consulenza di aziende esterne come BioAcor, Swiss Quality Testing & Consulting per tutto quello che riguarda la conformità relative alle ordinanze Cantonali sulle derrate alimentari.

In questo modo possiamo garantire il massimo livello di sicurezza in termini di tracciabilità, materie prime, formulazioni, contenitori, etichettatura, trasposto e stoccaggio dei nostri prodotti.

Il consiglio che ti vogliamo dare è quello di scegliere gli integratori prestando più attenzione alla qualità delle materie prime e ai quali processi produttivi vengono realizzati.


Autore: Derry Procaccini

Fonti:

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J Food Sci Technol. 2015 Nov; 52(11): 6847–6858.doi: 10.1007/s13197-015-1894-0

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Anticancer Res. 2010 Mar;30(3):811-4.

Le informazioni sono state estrapolate da recenti
pubblicazioni “Pubmed” e sul trattato “Interazioni tra erbe, alimenti e
farmaci” Prof. Fabio Firenzuoli, docente di Fitoterapia clinica all’Università  di Firenze, dirige l’UO di Medicina Naturale
(Ospedale S.Giuseppe di Empoli), Centro di Riferimento della Fitoterapia,
Regione Toscana, consulente per l’Istituto Superiore di Sanità per il controllo
delle reazioni

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